10 thoughts on “Il rogo di Berlino

  1. Michela De Bartolo Michela De Bartolo says:

    Non vi parler dei personaggi e non vi racconter la storia narrata tra le pagine di questo libro , ben descritta gi dal titolo Non vi racconter di Helga e del piccolo fratello Peter , e del nonno acquisito Opa , l unico in grado di dar a a questa bambina Non vi descriver le molteplici vicissitudini e la loro sofferenza Non facile parlare di questa guerra , dev


  2. trovateOrtensia trovateOrtensia says:

    Sono un po dibattuta sulle 4 stelle in realt la Schneider non mi parsa una ottima scrittrice, e alcune caratteristiche della sua prosa uso eccessivo dei punti esclamativi a sottolineare stati d animo, frasi piuttosto semplici, paratassi frequente, descrizioni un po stereotipate mi hanno lasciato alcune perplessit , di natura per estetica, per dir cos Di contro


  3. Grazia Grazia says:

    La guerra non degna degli uominiSono stata a Berlino due estati fa.La cosa che maggiormente colpisce di Berlino sono gli spazi vuoti e le gru super operative.Ancora nel 2018 la citt era in ricostruzione e immagino lo sia tuttora dopo i bombardamenti che la rasero completamente al suolo nel 1945.Sono gli occhi di una ragazzina, Helga, l autrice del testo, con cu


  4. Gattalucy Gattalucy says:

    Gli avevo dato subito dopo la lettura 4 stelle, ma alla fine gliene ho tolta una le riflessioni sugli ultimi giorni di Berlino sono quelli di una bimba, con una discreta freschezza, nonostante il tema, ma mi sono mancate riflessioni sul mondo adulto, che non fossero quelle della mancanza d a che lei stava vivendo Da una scrittrice adulta che ricorda forse avrei


  5. Dolceluna Dolceluna says:

    Il fumo delle macerie, il silenzio spettrale della morte e masse di abitanti ridotti a fantasmi, costretti alla fuga e al nascondiglio E questa la Berlino degli anni 40 in cui vive Helga Schneider, una delle pi note testimoni del periodo della seconda guerra mondiale raccontato da un punto di vista forse meno noto quello dei civili tedeschi, che, anche loro malgr


  6. Amaranta Amaranta says:

    L atrocit della guerra, vista dagli occhi di una bambina Abbandonata dalla madre, rifiutata dalla matrigna, un ombra per il padre ed il fratello si ritrova a combattere doppiamente per la sua salvezza fisica e mentale Prova su se stessa la fame nera, la sete che fa delirare, la paura cos forte da non poter dormire In una cantina della Lothar Bucher Strasse vive or


  7. Arybo ✨ Arybo ✨ says:

    Mi sarei aspettata un maggior numero di descrizioni di Berlino distrutta dalla guerra, oltre alla citazione generica di piazze deserte e muri crollati, buche causate dalle bombe e porte sfondate dai ladri Non pensate che non mi sia interessata la storia personale dell autrice, ma il titolo un po fuorviante Si tratta, in fondo, di una narrazione asettica degli event


  8. Nadia Z. (La Lettrice Solitaria) Nadia Z. (La Lettrice Solitaria) says:

    Bellissimo Questi sono i romanzi di cui non farei mai a meno Storie di vita vera, come lo quella della scrittrice che, con sapiente distacco costruito dopo anni di sofferenze, riesce a raccontare la sua infanzia vissuta in una Berlino dilaniata dalla guerra Si legge spesso di narrazioni nei campi di concentramento o nei ghetti ebraici, ma questo romanzo la necessari


  9. soulAdmitted soulAdmitted says:

    C era un atmosfera di sinistro incantoTrascorsi qualche istante a compatirmi per essere condannata a sopravvivere .Il sole era incorruttibile.


  10. Cristina Cristina says:

    Impresiona la historia de la Helga ni a enfrentada a una poca cruel y dura.Impresiona lo que cuenta y c mo lo cuenta, aunque a veces la madurez de la narradora hace que pierda un poco la verdad de la visi n infantil.Esa ni a que no entend a que su madre la abandonara, que su padre no estuviera, que su madrastra no la quisiera y que el mundo que la rodeaba fuera un cao


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *